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Si avvicinano le elezioni europee. Paura eee? Avrebbe detto lo scrittore noir Carlo Lucarelli immaginando zombie, con dentiere nuove di zecca made in Cesano Boscone, occupare via del Nazareno a Roma. Il 25 maggio, dalle ore 7 alle ore 23, i cittadini italiani, di tutti gli stati membri dell’UE, iscritti all’AIRE e aventi diritto al voto, saranno chiamati alle urne per esprimere le proprie preferenze politiche e scegliere chi tra i candidati di partito dovrà rappresentare l’Italia in Europa e occupare i 73 seggi del Parlamento che spettano al nostro Paese. L’elettore potrà scegliere una delle liste (per le elezioni il territorio nazionale è diviso in 5 circoscrizioni: Nord-Est, Nord-Ovest, Centro , Sud e Isole) semplicemente facendo un segno sul simbolo desiderato, ed esprimere anche un massimo di tre preferenze, scrivendo il nome del candidato.Per chi desidera approfondire la questione voto, consiglio il sito del Ministro dell’Interno per tutte le spiegazioni del caso.
Mentre se siete curiosi di conoscere i dettagli di ogni partito/movimento raccomando l’articolo di Rai News, scritto da Emma Farnè, che offre una panoramica chiara di liste, candidati e alleanze.
Che sia Bruxelles, Strasburgo, o il Lussemburgo intero. Il Parlamento europeo per l’Italia è sempre stato una sorta di ripostiglio, quel luogo non luogo diventato casa dolce casa per quei politici che dopo pasticci e pastrocchi made in Italy, per usare eufemismi da par condicio, sono stati esiliati al centro dell’Europa, per continuare a mangiare zuccherini  – lontano dagli occhi, lontano da cuore – . Un limbo per quei politici che poi politici non sono, per quei soprammobili amati solo dagli acari, per tutti quegli uomini nati vecchi e stanchi in cerca di poltrone da scaldare per riposarsi a vita. Forse è davvero arrivato il momento di cambiare. Ognuno a suo modo.
Ognuno come meglio crede. Però a chi ha il coraggio di gridare ancora Forza Italia prima dei Mondiali, dico:

Italiano! Vota Antonio La Trippa! Italiano!
E ringrazio Totò.

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