Punta Perotti non è un attaccante

LA Bari: da Masinga a Tim Barton, gli extraterrestri esistono e bevono Peroni

vallespluga

Il Gallo ha smesso di cantare. Ho ancora in mente il trenino della felicità di Protti e Tovalieri, il Grande Masinga, lotta, cade, si rialza sempre vincerà, e Cassano, el pibe de Bari con le sue 700 donne. Erano altri tempi, si credeva ancora ai miracoli di San Nicola e agli extraterrestri, atterrati nel capoluogo pugliese con l’astronave progettata da Renzo Piano per Italia 90. Oggi quel Bari non esiste più, il tribunale ha dichiarato il fallimento della società, fondata nel 1928 e dal 1977 nelle mani della famiglia Matarrese, il cui titolo sportivo sarà messo all’asta. Per i tifosi biancorossi? Come il dito medio di Neqrouz. Chiedere a Pippo Inzaghi.

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LA Bari è LA Bari. Bari è Bari. Ma Vendola non è Ventola. Emiliano non è Fascetti e Punta Perotti non è un attaccante. Finisce così la dinastia dei Matarrese. Prima A poi B poi ancora A poi un’altra volta B, un sali e scendi, che neanche l’ascensore di un palazzo a Poggiofranco.

Era il 15 giugno del 1997, 30 gradi all’ombra, riso patate e cozze sullo stomaco, e il San Nicola tutto esaurito, con oltre 50000 tifosi ad attendere la A. Bastava una vittoria contro un Castel di Sangro ormai salvo. Fu allora che mi innamorai del Bari. Avevo 14 anni e con mio padre entrai per la prima volta nell’astronave spaziale. Dopo un solo minuto di gioco il vantaggio dei galletti con Ventola, poi Guerrero e Volpi e infine il gol inutile degli ospiti siglato da Bonomi su rigore. La vittoria regalò ai biancorossi la promozione dopo un solo anno passato in B. Poi 4 anni nella massima serie e ancora una volta nel torneo cadetto. Bisognerà aspettare la stagione 2008-2009 per il ritorno in A. Sulla panchina del Bari un leccese Doc, Antonio Conte che dopo aver conquistato l’anno precedente la salvezza e aver vinto il derby contro la Firenze del sud riporta i biancorossi nel torneo che conta. La permanenza dura solo due stagioni, con la squadra guidata da Giampiero Ventura che sfiora l’Europa giocando un calcio offensivo e un certo Tim Barton da Dallas che riaccende la passione dei tifosi e la speranza delle donne di vedere Johnny Depp in tribuna.

Invece nulla di nulla, niente Europa e niente jet set sul lungomare, Tim Barton non ha la U e non è un regista ma solo una comparsa in cerca di notorietà. Il Bari resta ai Matarrese, e torna in B, questa volta per rimanerci. Il resto è storia recente, lo scandalo del calcioscommesse, l’autogol di capitan Masiello e i racconti ai pm del portiere belga Jean Francois Gillet affossano la squadra sul campo e la società nelle aule giudiziarie. Come se non bastasse, la valanga di debiti di circa 35milioni costringe alla resa la famiglia Matarrese, da trentasette anni proprietaria del club.Logo_PeroniDopo 106 anni l’As Bari non esisite più, lo ha deciso la Camera di consiglio della sezione fallimentare del Tribunale di Bari che ha accolto la richiesta di auto fallimento presentata dall’attuale amministratore unico della società, Franco Vinella; una soluzione che dovrebbe consentire la permanenza nella categoria, dopo l’asta di fine aprile che assegnerà il Bari ad un nuovo proprietario. Una fine indecorosa per i baresi, per la città e per la California d’Italia. Lo scrivo io che non sono mai stato un vero tifoso, ma che quel 15 giugno del ’97 mi innamorai degli extraterrestri, del Galletto e della sua storia. Una storia che non si dimentica, neanche dopo una cassa di Peroni ghiacciate, quando LaCapaGira.

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2 Responses to Punta Perotti non è un attaccante

  1. 21 says:

    Sigh… Igor Protti capocannoniere… avevo 11 anni… quanti ricordi! 😦

  2. redbavon says:

    Extraterrestre è l’ Incontro ravvicinato del terzo tipo in data astrale15697, la sensazione quando si è dentro l’astronave, l’unione che stringe degli sconosciuti intorno a un campo coltivato a prato inglese e 11 individui semi-svestiti (anche d’inverno) che rincorrono un pallone cercando di non farlo prendere ad altri 11. Terrestre è tutto ciò che vi fanno girare intorno: le scommesse (legalizzate e non), i Matarrese, i “bilanci” delle società di calcio…Punta Perrotti è la perfetta metafora. Grande rispetto e solidarietà a quelli che sentono il Bari e il calcio come te.

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