uomo taggato mezzo salvato

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Io condivido
Tu condividi
Internet condivide

Cos’è che ci spinge a condividere in rete anche il nostro bxxx del cxxx? Da cosa nasce quella voglia irresistibile di postare la qualunque? Di far sapere al mondo dove siamo, con chi siamo e cosa stiamo facendo?

Mi Piace
Non Mi Piace

Narcisismo 2.0, social esibizionismo, voyeurismo virtuale, community gossip. Un circolo vizioso che crea dipendenza nel quale è facile entrarci. E’ uscirne che diventa complicato. La TAGenerazione vive in una sorta di condivisione globale e non conosce privacy, se sei registrato o meno in rete poco importa. Ci sei. Punto e basta.
Un sistema figlio di Zuckerberg, Mr Google e Steve Jobs diventato incontrollabile. Un virus intestinale che ti colpisce anche se sei già sul cesso a cacare taggare e postare con il tuo smartphone.

io mi faccio i like tuoi
tu ti fai i like miei

Voglia di apparire? Solitudine? Noia? Una condivisione dal tramonto all’alba, più veloce della luce. A tratti inspiegabile, esagerata. Questa è una generazione sempre connessa che si nutre di social network e multitasking e cammina a testa bassa. Alone together, insieme ma soli, come sostiene Sherry Turkle, psicologa e docente al Massachusetts Institute of Technology di Boston.
Oggi i 15 minuti di celebrità di Warhol sono diventati un’eternità, le foto e i video online durano nel tempo senza ingiallire, non si consumano. Perchè Internet non dimentica, nel bene e nel male. E in rete non esiste polvere.
La tecnologia aiuta nel lavoro così come nella vita, ma può rivelarsi un’arma a doppio taglio se sfruttata con aggressività, senza controllo, in preda a raptus digitali. Bisogna saper utilizzare al meglio il virtuale senza dimenticare il reale. Perchè noi, a differenza della rete, dimentichiamo in fretta. Dimentichiamo chi abbiamo difronte e chi ci ascolta davvero. E’ ora di rialzare la testa e incrociare sguardi per condividere emozioni, sensazioni e sentimenti.
Hai 500 amici? bene. Chi trova un amico trova un tesoro, sei fortunato.
Ma con quanti davvero guarderesti il mare sorseggiando una birra?

Ok mi faccio i like miei

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3 Responses to uomo taggato mezzo salvato

  1. wwayne says:

    Io non ho una pagina Facebook, ma talvolta mi capita di andarci per guardare i profili delle persone che ho perso di vista, sia ex fidanzate che amici.
    A questo proposito, ti dirò che mi ferisce particolarmente quando guardo le loro foto e mi accorgo che non solo non conosco le persone con cui la mia ex o il mio amico si sono fatti fotografare, ma neanche quelle che cliccano “Mi piace”, nemmeno quelle che commentano… quando succede questo allora vuol dire che l’ intera vita sociale e affettiva di quella persona é diventata un mondo estraneo per te. Ti senti terribilmente escluso.
    Una sensazione simile l’ ho provata il mese scorso, quando ho guardato il profilo Facebook del mio storico compagno di banco del liceo. Ha postato delle foto di lui ad Oslo: pensavo ci fosse andato in vacanza, invece leggo i commenti e cosa scopro? Che ci sta facendo l’ Erasmus… soltanto pochi anni fa lui mi diceva anche cos’ aveva mangiato per colazione, e adesso anche una novità gigantesca come questa l’ ho scoperta per puro caso e per di più via Facebook…

  2. Lu says:

    Siamo angeli in stampelle,
    sognatori frastornati,
    laureati senza pane,
    poeti in rete.

  3. ben detto ..
    è per questo che ho solo wordpress
    (prima esperienza)(da poco)(vediamo come va)

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